Accessibilità per il patrimonio culturale

La dott.ssa Cristina Miedico dell’Ufficio per la conservazione dei Beni Culturali del Comune di Milano ci fornisce la lezione che è stata proposta nell’ambito del progetto Formazione Culutra Under 35, realizzato a cura di Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e Regione Sardegna. Potete scaricare il pdf a questo link.
incuriosire.it ringrazia tutte le autorizzioni che sono state coinvolte per ottenere questo prezioso documento.

Alessandria e la sua Cittadella

Acquisita dall’Agenzia del Demanio nel 2007 dopo la dismissione da parte del Ministero della Difesa, la Cittadella è stata consegnata nel 2016 alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti e Cuneo (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo). A partire da marzo 2018 la Soprintendenza ha collocato la propria sede all’interno dell’ex Caserma Pasubio, impegnandosi, congiuntamente al Segretariato Regionale del Piemonte e grazie ai contributi ministeriali nel quadro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, al progetto di recupero del compendio militare.

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Spilimbergo (PN) da scoprire

Luogo di passaggio sin dai tempi antichi per il suo guado sul fiume Tagliamento la cittadina iniziò nel Trecento la sua rapida espansione. Con il suo castello, ancor oggi riccamente affrescato, e l’elegante Palazzo di Sopra, la città è un vero scrigno di pregevoli testimonianze architettoniche e pittoriche del suo passato. Nel Duomo romanico-gotico un grande ciclo di affreschi di scuola giottesca è espressione dell’influenza innovativa di Vitale da Bologna (XIV sec.), mentre la Chiesa di S. Pantaleone offre un preziosissimo coro ligneo quattrocentesco.

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Porta Torre

Passeggiando per il centro di Como non si può non vedere Porta Torre, una torre eretta alla fine del XII secolo insieme alle mura di cinta della città che la proteggevano dai potenziali invasori.

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Tempio Voltiano

In occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla scomparsa dell’illustre concittadino Alessandro Volta, l’imprenditore cotoniero Francesco Somaini fece dono alla città di questa struttura neoclassica sulle rive del lago, costruita con l’intento di celebrare il grande scienziato e valorizzarne gli studi. Raccoglie originali e ricostruzioni degli strumenti scientifici di Volta insieme a documenti e materiali riguardanti la sua vita.

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The life elecric di Daniel Libeskind a Como

“The Life Electric” è un monumento in onore di Alessandro Volta. Sorge al centro del primo bacino del Lago di Como, posizionato nel tratto terminale tondo della diga foranea di fronte a Piazza Cavour. L’opera è dell’architetto Daniel Libeskind: pulita, lineare, profondamente contestualizzata all’ambiente. Alta circa 16.50 mt, ha la forma di due sinusoidi che si contrappongono e giocano reciprocamente tra curve e movimento.

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Alessandro Volta

La città di Como è imprescindibile da un grande personaggio della scienza: Alessandro Volta. Nel libro L’evoluzione della fisica, pubblicato nel 1938, Albert Einstein attribuisce alla scoperta di Volta un ruolo fondamentale nell’evoluzione della fisica indicandolo come il primo ad aver segnalato “la prima grave difficoltà” contro “l’interpretazione meccanicista della natura”. Citiamo questo pensiero di Einstein, perchè Incuriosire.it si ispira al pensiero einsteniano sulla necessità di essere curiosi.

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Buona Pasqua da Incuriosire.it

Con questo quadro di Salvador Dalì, Incuriosire.it augura a tutti i nostri lettori un inizio di resurrezione all’insegna dell’amore e della tolleranza. Buona Pasqua!

Il museo didattico della seta e altri luoghi della seta a Como e dintorni

L’idea di creare a Como un museo dedicato alla seta e alla sua lavorazione nacque in una delle grandi industrie della città, la Tintoria Pessina, fondata nel 1904 sulla sponda del torrente Cosia, uno dei tanti corsi d’acqua prealpini che per secoli hanno fornito energia alle attività manifatturiere della città e del suo circondario.

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La seta arriva a Como

In Europa, il baco da seta era noto da secoli e molto apprezzato, grazie agli scambi commerciali che legavano fra loro cinesi, persiani, greci e romani. Plinio il Giovane nel I secolo d.C. parla dei Seri, popolo famoso per produrre una fibra vegetale da cui, tessendola, si producono le leggere e trasparenti vesti delle matrone.

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La complessa lavorazione della seta

Bombyx mori, bombice del gelso chiamato anche baco da seta. Ben tre nomi per definire un insetto che quando esce dall’uovo è lungo un millimetro e pesa meno di mezzo milligrammo. Questo ha come obiettivo di vita cibarsi di foglie di gelso, solo di quelle, che inghiotte per circa 30 giorni.

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Il Morazzone a Como

Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone (Morazzone, 29 luglio 1573 – Piacenza, 1626), è stato un pittore italiano dell’età della Controriforma.

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Il Musaeum di Paolo Giovio, ovvero il primo “museo” consapevole della storia

Artista ignoto, Veduta della villa-museo di Paolo Giovio (1619; olio su tela, 147 x 104 cm; Como, Pinacoteca Civica)

Chi fu il primo a utilizzare la parola “museo” in modo moderno? Fu l’umanista Paolo Giovio, che tra il 1537 e il 1543 fece costruire, sulle sponde del lago di Como, un vero museo aperto al pubblico dove era esposta una vasta collezione di ritratti.

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Paolo Giovio

Parlando di Como non si può non parlare di Paolo Giovio, Vescovo umanista, grande intellettuale, di vita intensissima. Scrivere una biografia sintetica è impossibile. Il Giovio è stato al servizio dei massimi personaggi della sua epoca a Milano, Firenze, Roma, Mantova e Como. La sua opera più importante prende il titolo di Historiae. Paolo Giovio è importante per essere stato il primo ad arrivare al concetto di Museo come luogo di conservazione e di contemplazione di opere ed oggetti.

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Chiesa del Crocifisso

Secondo la tradizione la chiesa, originariamente dedicata all’Annunciata, fu fondata nel 1236 dal canonico Erasmo Campacci e affiancata, nel 1278, dal convento benedettino la cui istituzione è attribuita a Pietro Morone, divenuto poi papa Celestino V. In realtà i documenti indicano che solo nel 1331 Erasmo Campacci fece una donazione per costituire un monastero di celestini.

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