Provocazione di Massimo Prosperococco sui social per sollecitare intervento atteso ormai da anni

Provocazione di Massimo Prosperococco sui social per sollecitare intervento atteso ormai da anni
La zona di produzione dei vini di Montalcino coincide con il confine storico del Comune di Montalcino, un comprensorio di 24.000 ettari, dei quali solo il 15% è occupato dai vigneti. La zona ha una forma pressoché quadrata, i cui ‘lati’ sono delimitati dai fiumi Ombrone, Asso e Orcia.
Fondazione Cariverona presenta C-Art-Off-Line, format che conferma il suo impegno nel sostegno alle attività culturali, come attivatrice di percorsi di crescita e valorizzazione anche del contemporaneo.
La mareggiata che nei giorni scorsi si è abbattuta sul lungomare di Napoli, oltre a recare danni ingenti ai locali di via Partenope, ha abbattuto un antico arco in pietra, ultima testimonianza del porticciolo borbonico ritratto in tanti dipinti della Scuola partenopea. La struttura è crollata nel pomeriggio di ieri per effetto delle burrasche di questi giorni.
Centro del potere pubblico cittadino dall’età comunale sino al XVIII secolo, il broletto nuovo viene costruito a partire dal 1228 in sostituzione di quello vecchio localizzato nei pressi di Palazzo Reale.
L’Altopiano di Asiago, anche detto “dei Sette Comuni”, sorge in Veneto a 1000 metri di altitudine, in provincia di Vicenza.
Salendo dalla pianura per una ripida strada di dieci tornanti, l’altopiano mostra un magnifico paesaggio fatto di vasti prati, paesi dagli alti campanili e una corona di vette.
Dalla consultazione di antichi documenti e a giudicare da impianto e tipologia del vecchio nucleo abitativo, la nascita del paese non risalirebbe a prima del secolo XIII, gli stessi documenti parlano comunque di un castello preesistente.
Niente più barriere architettoniche nel Rettorato dell’Università degli Studi di Brescia, grazie alle due nuove piattaforme trans-elevatrici.
Cosa? C’è una sala affrescata dell’Ottocento a Porta Nuova? Un piccolo gioiello della Torino barocca nascosta tra le mura della stazione? Eh sì, avete capito proprio bene. Non tutti i torinesi sanno (anzi, molto pochi a dire il vero) che nella stazione di Porta Nuova si trova una stanza progettata nel 1864 come sala d’attesa di prima classe per ospitare la famiglia reale che aspettava di prendere il treno.
Può essere “eccitante”, “volitivo”, “morbido” ma anche “freddo”, “irritante”, “nostalgico”: è il tatto, senso che – per Filippo Tommaso Marinetti – è il nuovo cuore pulsante dell’arte. Lo annuncia cento anni fa, il 14 gennaio 1921, al Théâtre de l’Oeuvre di Parigi. Il padre del Futurismo declama a gran voce: “Nasce un senso visivo alla punta delle dita, il tatto si scinde in diversi modi e si localizza in altri punti. I gomiti vedono. Le ginocchia ascoltano”.
Leggi tuttoIl Museo Archeologico, presso il Palazzo Belgiojoso a Lecco, raccoglie ed espone tutti i reperti provenienti dalle diverse campagne di scavo effettuate nel territorio, che hanno consentito di documentare la storia di tutta la provincia di Lecco.
Sede istituzionale del Comune di Vicenza, sorge all’angolo tra corso Palladio e contrà Cavour. Venne edificato nella seconda metà del Cinquecento dall’architetto Vincenzo Scamozzi per Galeazzo Trissino. Ospita la Sala degli Stucchi, lo studio del sindaco, la sala della giunta comunale ed è collegato alla Loggia del Capitaniato, che ospita la sala del Consiglio Comunale.
Il duomo, dedicato ai Ss. Vito, Modesto e Crescenzia, sorge su progetto di Luca Andrioli nella metà del ‘700 sulle fondamenta di un duomo quattrocentesco per volontà e impegno dell’ultimo patriarca Daniele Delfino.
Voluto da Fondazione Cariplo, proprietario dell’intera struttura, MEET si appresta a diventare un punto di riferimento del digitale applicato alla cultura umanistica. Al primo piano, un’impressionante installazione immersiva dell’artista Refik Anadol.
Alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis. L’opera rientra nel progetto “Aggiungi un senso all’Arte”, campagna promossa dalla Fondazione CittàItalia per favorire l’accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale ai visitatori con disabilità visive.
La fabbrica della chiesa (1490-1519), diretta da Giliolo da Reggio prima e dal parmense Bernardino Zaccagni poi, vide sicuramente l’intervento costante e accorto della committenza benedettina, a cui vanno riconosciute le vere responsabilità progettuali e attribuite le scelte che fanno di San Giovanni uno dei primi edifici in ambito urbano aggiornato al nuovo linguaggio rinascimentale.
Una scultura da toccare. Pensata per chi non può carpirne la bellezza con gli occhi e dimostrare che l’arte deve essere un patrimonio universale, che supera le disabilità. Da ieri pomeriggio in San Giovanni Evangelista è visibile il Cristo riVelato, l’opera del maestro scultore non vedente Felice Tagliaferri che riprende il famoso Cristo Velato.
La Casa di Goethe è un museo e centro culturale sito a Via del Corso 18, nel rione Campo Marzio a Roma. È dedicato a Johann Wolfgang von Goethe ed il suo Viaggio in Italia, compiuto dal 3 settembre 1786 al 18 giugno 1788 e pubblicato come libro tra 1813 e 1817. La Casa di Goethe si trova nell’appartamento dove Goethe soggiornò durante la sua permanenza a Roma insieme al suo amico Johann Heinrich Wilhelm Tischbein. Il museo è sotto la guida di Maria Gazzetti ed è un’istituzione dell’Associazione Tedesca degli Istituti di Cultura autonomi (AsKI e.V.) con sede a Bonn.
L’edificazione del palazzo risale alla seconda metà del XVI secolo, quando i Conti Becchi decidono di realizzare in città la propria abitazione di rappresentanza e scelgono un luogo – via della Ghiara, oggi Corso Garibaldi – che allora era particolarmente strategico per il commercio.