A Montesilvano non solo due spiagge comunali sono accessibili e attrezzate, ma altri stabilimenti offrono ombrellone gratuito a persone con invalidità o legge 104.

A Montesilvano non solo due spiagge comunali sono accessibili e attrezzate, ma altri stabilimenti offrono ombrellone gratuito a persone con invalidità o legge 104.
Ascensori bloccati, aria condizionata a intermittenza, rischio salmonella, scarsità di aree relax e parcheggi, barriere architettoniche che impediscono l’accesso ai disabili, servizio mensa inesistente. Sembrerebbe l’inizio di un thriller, o la descrizione di un palazzo da demolire o quantomeno da ristrutturare.
Finalmente i negozi nelle vie dello shopping a Livorno saranno accessibili a tutti i clienti: inclusi quelli disabili in carrozzina. Proprio in questi giorni è stato fatto un sopralluogo in alcuni esercizi commerciali della centralissima via Ricasoli e in zona mercatale, dove è stata testa una delle rampe (ne saranno acquistate altre) montabili e smontabili. Hanno partecipato al sopralluogo il garante dei diritti dei disabili del Comune Valerio Vergili, Fabrizio Trosi presidente della Associazione APS Livorno e coordinatore del Tavolo Disabilità della Consulta. Per (la Consulta delle Associazioni del Comune di Livorno c’era la presidente Sandra Biasci. Il progetto delle rampe per i negozi è nato grazie all’idea di Fabrizio Torsi, all’aiuto dell’assessore alle politiche sociali del Comune Andrea Raspanti, al contributo della società Olt e grazie all’incasso dello spettacolo ‘Perché Goldoni è Goldoni’.
A ottobre Milano celebra “Freebility”, l’evento sulla moda inclusiva e workshop legati al tema bullismo, disabilità, moda sostenibile e altre tematiche di interesse sociale.
Evento che ha saputo oramai costruire una sua piccola grande “storia”, la Grande festa della subacquea nessuno escluso vivrà sabato 24 e domenica 25 giugno ad Albenga (Savona) la sua quindicesima edizione, sempre nell’àmbito del circuito Subacquea Zero Barriere di HSA Italia (Handicapped Scuba Association International), l’Associazione Nazionale Attività Subacquee e Natatorie per Persone con Disabilità.
. Il 17 giugno scorso decine di persone con e senza disabilità hanno partecipato al flash mob organizzato dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dal Comitato Crema Zero Barriere, per sensibilizzare sull’accessibilità degli esercizi commerciali (bar e negozi), focalizzando in particolare la propria attenzione su quelli ubicati lungo le principali strade del commercio cittadino.
L’iniziativa è stata promossa nell’àmbito della campagna Ogni barriera è un ostacolo, un pericolo, una discriminazione, iniziativa promossa dalla stessa LEDHA e già ampiamente presentata su queste stesse pagine.
«Non sempre, e non per tutti, è facile sapere cosa dire quando si incontra la disabilità, soprattutto se non se ne ha esperienza. E quando si è insicuri il rischio di fare la cosa sbagliata aumenta. È questo il punto di partenza da cui è nata l’idea di un incontro per illustrare cosa dire, e soprattutto cosa NON dire, quando ci si approccia alle persone con disabilità. Il titolo stesso scelto per l’incontro ne è un esempio, riferendosi a una di quelle domande che a molti possono sembrare assurde, ma che chi ha una disabilità evidente si è sentito rivolgere almeno una volta (e talvolta più di una…)»: viene presentato così l’incontro denominato …Ma come fai a fare la cacca? Cosa dire (e cosa non dire) quando si parla di disabilità, in programma per il pomeriggio di martedì 27 giugno a Torino (Libreria Libra, Via Santa Giulia, 40/a, ore 18.30).
Rendere il parco del Ticino accessibile anche a chi ha una disabilità motoria, realizzando percorsi con pavimentazioni idonee, prevedendo posti auto in punti strategici e zone d’ombra, adeguando l’accesso alle rive. È questo l’obiettivo del Parco del Ticino che ha siglato una convenzione con il dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Pavia per attività di ricerca legate alla sostenibilità e alla fruizione di aree verdi ora precluse a chi fatica a camminare o è costretto a muoversi in carrozzina. gli obiettivi Il progetto è stato chiamato “Preciso – Parco del Ticino inclusivo” e prevede, da parte dell’ateneo, di valutare la parte di parco compresa tra il parcheggio del Vul e il Lido e tra piazzale Tevere, all’altezza della Casa sul fiume, e lo spiaggione della Sora. Si dovrà verificare il livello di fruibilità di queste zone e predisporre uno studio che preveda soluzioni progettuali in grado di consentire l’inclusione in alcuni tratti delle sponde del Ticino.
Incuriosire.it intende ripercorrere le cause e le tappe che hanno portato il fascismo in Italia; perchè per comprendere il presente occorre conoscere la storia del nostro recente passato.
Leggi tuttoOrganizzato dalla Fondazione UILDM Lazio (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e dal Centro Clinico NEMO (NeuroMuscular Omnicentre), si terrà sabato 24 giugno all’Ego Hotel di Ancona il convegno denominato “Le nuove frontiere della genetica applicate alle patologie neuromuscolari: dal counseling alle ricadute clinico-terapeutiche”.
Il sindaco Ottavio De Martinis, il consigliere comunale con delega alla Disabilità, Giuseppe Manganiello e il presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate hanno inaugurato la nuova stagione delle spiagge comunali accessibili “Mare senza barriere”, con spazi ombreggiati, docce e servizi gratuiti riservati alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, solo il 30% circa delle persone con disabilità in Italia è attualmente occupato. Questo indica che ci sono ancora ostacoli significativi che impediscono alle stesse persone con disabilità di accedere al mercato del lavoro e di ottenere opportunità lavorative adeguate.
Impossibilitato temporaneamente ad utilizzare l’auto, per andare a lavoro deve prendere l’autobus. Nella maggioranza dei casi, però, non riesce a salire, se non grazie all’aiuto di qualche autista volonteroso. Perché Massimo – il nome è di fantasia – è autonomo, ma in carrozzina: «E la gran parte dei mezzi di Start Romagna, almeno qui a Ravenna, non effettua le manutenzioni necessarie perché chi ha il mio problema possa usufruire del servizio».
Venezia, una città per sua natura difficile per chi deve confrontarsi ogni giorno con le barriere architettoniche. E proprio per questo stupisce per la sua complessiva inclusività. Soprattutto sui mezzi di trasporto via acqua.
I lavori in vista del passaggio del filobus sulla strada parco sono ripresi, ma a Montesilvano restano decine di barriere architettoniche che renderanno difficile, se non impossibile, l’utilizzo del mezzo pubblico per disabili, anziani e famiglie con i passeggini. A lanciare nuovamente un allarme in tal senso è il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Claudio Ferrante che ha mostrato al Centro, tappa dopo tappa, la mappa delle barriere che si incontrano sul lato mare della strada parco, tra viale Europa e via Livenza.Partendo da nord, il primo ostacolo è all’altezza della parete dei murales dove il marciapiedi si restringe metro dopo metro, terminando contro uno dei pali del mezzo pubblico.
Non è sempre agevole prendere un mezzo pubblico a Firenze se sei un passeggero a ridotta mobilità. Problemi, criticità e disservizi sono spiegati dalla sezione dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) del capoluogo toscano. “La situazione della mobilità intesa per le persone con disabilità motoria e sensoriale a Firenze, non è sicuramente soddisfacente al 100%”, è la denuncia. Continua l’inchiesta de ilfattoquotidiano.it per raccontare le difficoltà alla mobilità per le persone con disabilità: l’obiettivo è realizzare una serie di focus, dedicati alle principali città italiane.
Grazie Ferrari! Da appassionato di quella che è storia elevata a mito e da rappresentante delle persone con disabilità, la gioia è smisurata nell’annunciare che da qualche giorno è possibile visitare il museo Enzo Ferrari di Modena da casa propria. Non una ricostruzione virtuale ma una visita vera e propria pilotando un avatar robotico a distanza.
Già nelle settimane scorse, a bando aperto da qualche giorno, da diverse famiglie con bambini disabili era stato lanciato l’allarme: «Molti gestori non garantiscono il tempo pieno ai nostri figli e nemmeno un educatore di riferimento in caso di disabilità grave».
Disponibile un questionario per esprimere le proprie osservazioni. Il Comune di Cividale del Friuli sta redigendo il PEBA, Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, previsto dalla Legge Regionale 10/2018, con lo scopo di far emergere le criticità e le barriere architettoniche esistenti sia dal punto di vista prettamente fisico, sia in ottica sensoriale e cognitiva. L’obiettivo del Comune è quello di dotarsi di un riscontro concreto e tangibile proveniente direttamente da parte dei cittadini in merito alle necessità inerenti all’ambito delle barriere architettoniche, così da progettare e programmare in maniera efficace, concreta e puntuale gli interventi finalizzati a rendere sempre più accessibili e vivibili gli spazi urbani.
La fermata davanti alla stazione di Chiavari, prima ‘abilitata’ per i disabili, ora è diventata ‘consigliata’ secondo la cartellonistica verticale dopo che anche GenovaToday aveva denunciato l’impossibilità per un disabile di salire o scendere dalle corriere vista la presenza di ostacoli quali una panchina tra le colonne dei portici